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Pennasciutta é Il blog di Rebecca

Ho aperto Pennasciutta per un semplice motivo: volevo scrivere quello che mi pare. O almeno provarci. Lavoro come Content editor e Copywriter, ma cercavo un modo per esprimere le mie idee e condividerle in maniera libera. Senza che nessuno mi dicesse ‘No, così non si può scrivere’, senza se e senza ma. Ovviamente conosco a memoria tutte le regole, i rischi, i ‘così non è giusta informazione’ e cercherò di essere il più corretta possibile. Non nascondo che un po’ mi vergogno, quello sì, ma provare non costa niente.

Pennasciutta è un nome bizzarro, ma non è un blog di cucina. Penso alla classica pastasciutta. Ecco, io sul mio piatto vorrei servire la pastasciutta: una scrittura che renda comprensibile quello che non lo è, mai prevedibile, ma chiara e umile. Dritta al cuore quando serve. Di pennasciutta appunto .

Le categorie degli articoli che scriverò prenderanno il nome di alcuni piatti tipici della nostra cultura culinaria: pastasciutta al pomodoro, classicone italiano; pastasciutta alla carbonara, quella che la digerisci dopo due giorni però è ‘bona’; pennasciutta all’arrabbiata, per un tocco piaccante. Ne ho poi scelta un’altra, però a parte, pensiero corrente, per trattare di storie lontane, diverse. Per esprimere un pensiero sui confilitti lontani, i diritti negatie far correre anche il vostro pensieri qualche kilmetro più lontano.

Pennasciutta al Pomodoro

Considerando che noi italiani siamo stati allevati a pastasciutta al sugo ho pensato, perchè no? Un tocco leggero, ironico, che prova a semplificare i tecnicismi quando è possibile, a spiegare concetti, a raccontare una curiosità.

pennasciutta

Forse l’aggettivo giusto sarebbe umile. Mi piacerebbe che Pennasciutta fosse umile, come la pastasciutta al pomodoro, quella che mi cucinava sempre la mia nonna. E io la seguivo imperterrita nell’orto, mentre coglieva i pomodori e mi sedevo accanto a lei, dopo, quando li passava ad uno ad uno e aggiungeva il basilico. Con le ginocchia sempre sbucciate, la coda alta e un pentolino per cercare di imitarla.

Pennasciutta Alla Carbonara

pennasciutta

Anche la carbonara è buona, per carità, quella di nonna poi, ma non si può mangiare tutti i giorni. Quella va bene solo per certi ambienti, in una certa scrittura, perché se non sporadica rischia di divenatare pesante, logorroica. Ve ne servirò un piatto quando sceglierò di trattare temi più corposi, labirintici e che necessitano di un linguaggio più tecnico per essere spiegati.

L’obiettivo di Pennasciutta è quello di scrivere per tutti. Quindi il target di riferimento sarà uno di voi, come me, che avrà piacere di leggere qualche curiosità, di ironizzare a volte, esprimendo la sua opinione.

Pennasciutta all’Arrabbiata

pennasciutta

Ogni tanto ci vuole un po’ di peperoncino, qualcosa di piccante, soprattutto fra donne.
Quindi Pennasciutta potrebbe sorprendervi con bel piatto di pasta all’arrabbiata, frizzante al punto giusto.
Argomenti da prendere a cuor leggero, curiosità, tipici da quattro chiacchere sul divano con tisana calda.

La Vipera

Qui non c’è nessun piatto. Ho scelto di creare una categoria a parte, diversa da tutto. Per quelle volte che parlerò senza se e senza ma. Che scriverò con ironia pungente.

Della serie: “Mi fate passà la fame”.

Da Pennasciutta, è Tutto. Buona Lettura!

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