Federica Bosco

Federica Bosco, Una penna che merita di essere letta

Finalista al Premio Bancarella 2012, il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi. Di Federica Bosco mi piace lo stile, asciutto e dritto al cuore

Se è vero che ogni tanto a cuor leggero si vive meglio, allora è forse arrivata ora di prendersi una pausa caffè per leggere un libro di Federica Bosco. Una scrittrice che ho scoperto per caso e meno male direi.

“Eccolo, non c’è niente da fare. E’ il più bello del reame accidenti a lui. Biondo, alto occhi verdi, un fisico da paura. E sempre un adorabile bastardo”.

Di lei mi piace più che altro il modo di scrivere: elementare, semplice, scorrevole, dritto. Un’immensa capacità di spiegare un concetto difficile anche a chi non ha mai letto un libro in vita sua. E poi c’è il lato femminile, quello nudo e crudo, fatto di paranie, seghe mentali, vulnerabilità, furbizia e coraggio. Un lato che Federica Bosco descrive in maniera impeccabile. Lettaralmente ‘una di noi’.

Federica la dovrebbero leggere anche gli uomini, che forse inizierebbero a capirci qualcosa. Perché lei racconta anche di uomini, quelli bravi e quelli stronzi.

Mi dicevano che ero troppo sensibile

Un libro che mi è letteralmente entrato nel cuore. Grazie a questa storia ho scoperto che sull‘ipersensibilità è stato fatto uno studio, condotto negli anni ’90 da Elain Aaron. E ho capito che essere ‘troppo senisibili’ non è né un difetto né una malattia, ma anzi può essere una qualità.

Se entravo in classe non vedevo i pennarelli, i giochi e i miei compagni, ma sentivo se la maestra era di cattivo umore; vedevo un banco vuoto e mi chiedevo perché, o percepivo uno sguardo strano da parte di qualcuno

Un libro che Federica Bosco scrive per tutti quelli che almeno una volta si sono sentiti strani per aver percepito prima degli altri un malesse di qualcuno, una dinamica nascosta. Sono parole rassicuranti, che aiutano a non sentirsi sbagliati. A capire che si può convivere anche con il ‘sentire’.

“Mi sembra di essere un palloncino in un mondo pieno di spilli

Nel libro c’è anche un test per riconoscere in autonomia se si appartiene alla categoria degli altamente sensibili. Per capire se l’ansia perenne è normale insomma. Leggetelo!

Il peso specifico dell’amore

Con questo libro Federica Bosco mi ha ricordato tante cose. E mi ha fatto anche molto ridere.

“Un giorno l’amore finisce e basta. E lo fa così, un mercoledì sera, senza preavviso. Sei lì che guardi Chi l’ha visto, con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo e lo osservi. E ti sembra di vederlo per la prima volta, che mangia fissando lo schermo, una forchettata di pasta dopo l’altra e ti rendi conto che non ce la fai più”.

E’ la storia di una donna che ha completamente perso il controllo dei suoi sentimenti e quindi si butta a capofitto nell’unica cosa che riesce a controllare: il lavoro. Finché non le sfuggirà di mano anche quello. Poi il suo amante. La frustrazione, ma anche la rivincita. La penna di Federica è ironica e tagliente, scrive alla perfezione l’universo femminile nelle sue contraddizioni.

L’ho letto in soli due giorni. Super consigliato per chi ha voglia di godersi un momento leggero e sdrammatizzante.

SOS Amore

Un uomo che scappa e una donna che insegue, ma anche viceversa. Con uno stile a tratti ironico, a tratti leggero, a tratti serio e triste, Federica Bosco descrive alla perfezione il coraggio di voltare pagina quando qualcosa ci fa del male.

Chiara, Andrea, Sara, Lorenzo e Gaia Luna saranno i protagonisti di una storia fatta di intrighi. Curiosa l’ironia sottile di Federica che non è però troppo spensierata e suscita sempre un pensiero o una riflessione velata di malinconia.

Da leggere sottoil piumone caldo con tanto di tisana alla mano.

per Garzanti Editore

Per Garzanti pubblica Non perdiamoci di vista, Il nostro momento imperfetto e Ci vediamo un giorno di questi.

“E infine un’esortazione, che è un po’ il cuore di questo romanzo. Non lasciate passare un giorno nel rancore. Oggi potrebbe davvero essere l’ultimo giorno che passiamo qui, fate in modo di essere in pace con tutti. Fate in modo di aver salutato tutti. Perché rimanere il resto dei propri giorni a chiedersi: “Perchè non mi hai detto niente”, è una condanna troppo dura da sopportare. Ci vediamo un giorno di questi”.

Leggeteli e rimarrete sorpresi dalla facilità con cui arriverete all’ultima pagina senza fare fatica.

Chi è Federica Bosco

Nata a Milano, si trasferisce a Firenze all’età di quattro anni. Dopo aver conseguito la maturità linguistica si iscrive alla facoltà di giurisprudenza.

Il suo primo libro viene pubblicato da Newton Compton Editori nel 2005 arrivando in soli due anni a ben 18 ristampe.

Da lì in ascesa con varie pubblicazioni fino a quando nel 2015 pubblica Pazze di me (Mondadori), che diventerà poi un film di Fausto Brizzi di cui lei sarà anche sceneggiatrice. Infine i libri per Garzanti editore e l’annuncio dell’uscita del quarto capitolo della serie dell’angelo. La pubblicazione di Un angelo per sempre è prevista dal 5 ottobre.

Lo so che non è la strabiliante filosofa di turno e nei sui libri non si parla di storia. Però i suoi libri siamo noi. Noi a cena a casa con le nostre famiglie, noi che litighiamo con il fidanzato. Tutto così vicino che ti sembra di non essere più sola. Pungenti al punto giusto, i suoi libri ti strappano una risata anche quando non ne hai voglia. Ti fanno sentire una delle sceme di turno, ma anche capire che, a volte, semplicemente, succede. Provateci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *