EMDR

EMDR, anche Chiara Ferragni ha sofferto d’Ansia e non se ne vergogna

Pure chiara Ferragni, la super donna, ha il coraggio di chiedere aiuto e su Instagram ci parla dell’EMDR

Oggi ho deciso di dedicare spazio a quella mica tanto scema e mica tanto superficiale. Quella che non ha mai lavorato un giorno nella sua vita e guadagna soldi solo dalle foto di Instagram. Sì, lei: Chiara Ferragni. Quella veramente ‘strafica’!

E no, per me non è stupida. La definirei piuttosto un fenomeno. Non perché fa moda ed è glamour; non perché si veste firmata. Ma per la sua determinazione, la sua emancipazione e le sue idee chiare. E non siamo ipocriti: a tutti piacerebbe poter vivere solo delle proprie passioni. Soprattutto ai più frustrati nei commenti.

Si occupa di moda per carità: non è una dottoressa, non ha risolto la povertà nel mondo e nemmeno costruirà mai una macchina volante. Ma la cosa più bella è che non voglia farlo. Perchè sì, a Chiara Ferragni piacciono i vestiti, le scarpe, il mondo del fashion e non per questo si sente di poco valore. Che poi, chi ha poco valore non costruisce un impero solo tramite un cellulare.

Vogliamo dire che era già ricca? Che sguazza in un terreno fertile? Vabè allora diciamolo. E’ sempre più facile fare le vipere che gioire dei successi delle altre. D’altra parte nel mondo non potevamo essere tutte dottoresse no?

Anche Chiara Ferragni utilizza la tecnica dell’EMDR

Ieri sera ho guardato le sue Ig Stories e l’ho sentita parlare di EMDR, del suo aver chiesto aiuto per superare uno stato d’ansia, di forte stress. L’ho sentita parlare di psicoterapia come se fosse la cosa più normale di questo mondo e ho pensato: finalmente!

Non credo avesse motivo di pavoneggiarsi, penso piuttosto che volesse dimostrare che tutti siamo fragili. Anche quelle come lei che navigano nell’oro. Che sembrano il ritratto della felicità in persona. Le influencer dovrebbero infatti prima di tutto affermarsi come esseri umani, non come fotografie perfette.

Adesso partiranno sicuramente le frasi a genio come: “Capirai cosa avrà mai dovuto passare”, “Avessi i sui di problemi non mi lamenterei un secondo”. E invece no, perché per lamentarvi vi è bastata una storia di Instragram; e invece no perché non tutti hanno la stessa sensibilità e la stessa capacità di assilimilare un torto, un dolore. Ogni sofferenza, anche minima, va rispettata.

Ma Chiara non chiedeva di certo il vostro rispetto. Ci stava solo dicendo che, anche se ogni tanto ci sale il nodo alla gola e non siamo impeccabili, va bene lo stesso. Che non bisogna farcela per forza e che si può chiedere aiuto. La sicurezza è infatti qualcosa che si può costruire. Stava dicendo a tutte le ragazzine che la ‘venerano’ che anche se sei Chiara Ferragni puoi permetterti di andare dallo psicoterapeuta perché non c’è nulla di male.

L’EMDR l’ho usato anche io, perché c’era qualcosa che non mi faceva più essere tranquilla. All’inizio non volevo ammettere di non riuscirci, non volevo sfigurare. Poi ho pensato che c’è gente che studia a posta per aiutarci e ho detto: “Perché no?”. Purtroppo ci hanno abituati così: più sei sfacciato e strafottente, più vai bene. Ma non è vero.

che cos’è L’EMDR?

L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. Il paziente affronta i ricordi non eleborati, ovvero l’origine delle proprie disfunzioni. Funziona soprattutto per risolvere quello che viene definito Disturbo da stress post traumatico.

Tali ricordi si desensibilizzano perdendo pian piano la loro carica negativa: “Dopo un po’ – dice Chiara – li vivrai da spettatore”. La loro immagine cambia nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi si attutiscono o spariscono e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. In questo modo il paziente sarà in grado di cambiare prospettiva su di sè, incorporando reazioni adeguate e attenuando le reazioni corporee ai propri malesseri.

Un altro cambiamento significativo è dato dal fatto che il paziente discrimina meglio i pericoli reali da quelli immaginari condizionati dall’ansia.

Non sono una specialista del metodo EMDR, l’ho solo applicato su di me. Quindi non sono in grado di affrontare tutte le informazioni del caso ma potrete comunque documentarvi in rete o parlare con un professinista.

Quindi Anche Chiara Ferragni ha l’ansia

Già, l’ansia. La migliore amica delle donne da sempre. Ma non solo delle donne. Anche se un uomo non l’ammetterà mai. Quella che volendo si può superare e che ci ricorda comunque che siamo vivi. Che non siamo solo vestiti belli e fotografie ritoccate. Quindi niente, se proprio volete fare le influencer, almeno prendete esempio da una giusta. Perché Chiara Ferragni non salverà di certo il mondo, però è autentica anche sotto il contouring.

Non finirò mai di dirlo che nessuno nasce veramente perfetto come si mostra e che anche la mente può soffire e condizionarci l’esistenza. Che la vita non va proprio sempre dritta e liscia come vogliamo. Come non smetterò mai di dire che avere cura di sè è importante e che avere un disagio non è meno alla moda di possedere l’ultima borsa di Gucci.

Perciò, ancora una volta, dall’alto delle tue Louboutin, grazie Chiara. Grazie perché ti piace la moda e non te ne vergogni; grazie perché ci ricordi sempre che volendo si può.

Parlate del probelma, non tenetelo solo per voi.

Non c’è cosa peggiore di rimuginare nel dolore senza lasciarsi aiutare”

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